Con la sentenza n. 10/2026, il TAR Puglia affronta un tema estremamente delicato e frequente nella prassi, cioè se sia possibile sospendere la patente, quando l'alcoltest viene effettuato su un soggetto, con superamento del limite di legge, fermo, in area non soggetta a pubblico transito, e in assenza di elementi concreti di guida in stato di ebbrezza.
IL FATTO
Il ricorrente veniva trovato seduto al posto di guida di un'autovettura ferma, con motore spento, in un'area retrostante una stazione di servizio, non aperta al pubblico transito, mentre consumava una birra in compagnia del proprietario del veicolo.
L'alcoltest rilevava un valore compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, con conseguente contestazione dell'art. 186, comma 2, lett. a), C.d.S. e sospensione della patente.
LA SENTENZA
Il Tar chiarisce che la guida in stato di ebbrezza non può essere presunta dal solo dato alcolemico, quando:
- il soggetto non sta circolando;
- il veicolo è fermo da tempo apprezzabile;
- il controllo avviene in un luogo non destinato al pubblico transito;
- mancano indizi concreti di una condotta di guida precedente o imminente.
Nel caso di specie: – il veicolo era fermo, in una area di sosta, da oltre venti minuti, come dimostrato dalle videocamere di sorveglianza; – il controllo avveniva a pochi metri dall'abitazione del ricorrente; – non emergeva alcuna prova di guida precedente né di una ripresa imminente della marcia.
Sussistendo tutti questi requisiti, il provvedimento prefettizio veniva quindi annullato integralmente.
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.