Chi è passato da Bari e dintorni nelle scorse settimane, con ogni probabilità, non ha potuto fare a meno di notarla.
Una macchina — peraltro anche di notevole valore — completamente rivestita di luci natalizie, come fosse un albero di Natale su quattro ruote.
Led ovunque, luci intermittenti, colori accesi.
Un vero e proprio mercatino di Natale in movimento.
L'autovettura è diventata virale on line: visualizzazioni, like e commenti entusiasti a raffica. L'iniziativa era senza dubbio appariscente, brillante, scenografica. Peccato che fosse anche — almeno in parte — non conforme alle regole della circolazione stradale.
Il risultato? Una sanzione amministrativa per il proprietario dell'auto, dopo l'ennesimo giro in centro. Nulla di drammatico sotto il profilo economico, ma sufficiente a sollevare una domanda tutt'altro che banale: perché un'auto con le luci di Natale non può circolare liberamente?
COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA
La normativa vieta l'installazione di dispositivi luminosi aggiuntivi, specie se posticci, non omologati e non espressamente previsti per l'uso stradale.- Il motivo non è estetico, ma funzionale e di sicurezza.
Luci non conformi possono:
- abbagliare gli altri conducenti;
- distrarre l'attenzione durante la guida;
- alterare la percezione di distanze, velocità e segnali;
- essere scambiate per segnalazioni di emergenza o dispositivi speciali.
Le luci devono essere omologate, progettate per la circolazione e montate secondo criteri precisi. Le classiche luci di Natale, per quanto suggestive, non rientrano in questa categoria e vengono quindi considerate potenzialmente pericolose.
MA LE LUCI DI NATALE POTREBBERO ESSERE AUTORIZZATE?
Qui si entra nel territorio del teoricamente sì, praticamente no.
In linea puramente astratta, un veicolo potrebbe ottenere un'autorizzazione dalla Motorizzazione Civile per l'installazione di dispositivi luminosi particolari.- Ma le luci natalizie:
- non sono progettate per la circolazione stradale;
- hanno intensità luminose casuali;
- funzionano spesso con lampeggi e intermittenze;
- vengono applicate su carrozzeria, cofano, specchietti, come nel caso concreto.
Tutto ciò entra in evidente contrasto con le norme del Codice della Strada, e in particolare con l'art. 153, comma 9, che disciplina l'uso corretto dei dispositivi di illuminazione e vieta luci diverse da quelle previste e omologate.
Il risultato è che, anche volendo essere creativi, l'operatività concreta di un'autorizzazione appare estremamente improbabile.
Anche perché, leggendo le cronache, questa moda sta creando tendenza – le cronache descrivono un importante effetto imitativo – e potremmo ritrovarci le strade piene di macchina trasformate in alberi di natale in movimento.
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.