IL FATTO
La mamma di un (all'epoca) bambino non ammesso alla seconda elementare, nel lontano 2010, impugnava[1] tale provvedimento, avanti il Tar Marche, che, pochi giorni fa, ha riconosciuto la illegittimità della bocciatura.
Giustizia fatta o denegata?
LA SENTENZA DEL TAR MARCHE
Né una, né l'altra, a parere di chi scrive.
Semplicemente giustizia lumaca, come tante volte, purtroppo, continua a succedere.
Per fortuna, nel caso di specie, i danni sono stati limitati o, per meglio dire, azzerati.
Infatti, a seguito del ricorso presentato, il Tar Marche, già nel 2010, aveva sospeso il provvedimento di non ammissione, ed il bambino era stato iscritto, con riserva, alla classe successiva, riuscendo addirittura, nel frattempo, a completare regolarmente la scuola dell'obbligo – e quindi diplomarsi – prima della decisione in commento.
Nel merito, il Tribunale amministrativo anconetano, proprio in virtù del conseguimento del diploma del – diventato, nel frattempo – ragazzo, aveva provveduto dichiarato la cessazione della materia del contendere.
NOTE
[1] Rappresentata e difesa dagli avvocati Luisella Cellini e Letizia Murri.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.