La questione trattata riguarda il diritto del dipendente al riposo settimanale, che è garantito dalla Costituzione italiana e dalla normativa europea, in particolare dall’art. 5 della direttiva 2003/88/CE. Questo diritto è considerato indisponibile, il che significa che il datore di lavoro deve assicurare il riposo settimanale al dipendente indipendentemente da una richiesta esplicita da parte di quest’ultimo.
Il mancato rispetto di questo diritto da parte del datore di lavoro costituisce una violazione che può generare un danno non patrimoniale al lavoratore. Tale danno deve essere presunto perché l’interesse del lavoratore alla fruizione del riposo settimanale ha una diretta copertura costituzionale, come previsto dall’art. 36 della Costituzione italiana. Questo articolo stabilisce che il lavoratore ha diritto a un periodo di riposo settimanale e a ferie annuali retribuite.
Di conseguenza, se un datore di lavoro non rispetta questo diritto, è direttamente responsabile e può essere tenuto a risarcire il danno non patrimoniale subito dal lavoratore. Questo principio è stato affermato anche dalla Corte di Cassazione italiana, che ha stabilito che la violazione di tale diritto costituzionale espone il datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal dipendente.
A cura dell’avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
Ti è piaciuto l'articolo?Lascia un feedback
Scarica Versione PDF