C'è sempre un vicino che ti rende la vita difficile.
Quello che alle due di notte trascina sedie come se stesse arredando l'Ikea.
Quello che canta "My Way" di Frank Sinatra con l'intonazione di un clacson.
Quello che alle tre decide che è il momento giusto per fare la lavatrice o passare l'aspirapolvere da guerra.
Quello che urla al telefono con la zia in viva voce o litiga con Alexa perché non capisce i comandi in dialetto.
E poi c'è l'altro: quello che fa le prove di danza del figlio sopra la tua camera da letto, o che trasforma il terrazzo in un pub karaoke ogni weekend.
E se provi a dire la Tua, "eeehhh, per una volta…, solo Tu ti lamenti…."
Ecco, per fortuna la Corte di Cassazione non la pensa così.
CENNI SULL'ART. 659 CP
L'art. 659 c.p. punisce chi, con schiamazzi, rumori, musica a tutto volume o anche solo lasciando abbaiare il cane senza controllo, disturba il riposo o le occupazioni delle persone.
Non serve dirigere un rave: basta una sedia trascinata all'alba o un aspirapolvere modello Boeing per violare la norma.- Il legislatore ha voluto proteggere la "quiete pubblica", cioè quella condizione di tranquillità collettiva che consente a tutti di lavorare, riposare e vivere serenamente.
LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE
La sentenza in commento, condannando un vicino un po' troppo esuberante, introduce delle novità di rilievo sulla questione:
- Sebbene la norma tuteli la quiete pubblica, è sufficiente che la condotta sia astrattamente idonea a turbare la quiete o le occupazioni di una pluralità di persone -anche se, nella pratica, solo uno dei vicini si lamenta;
- Non è necessaria una prova fonometrica sulla intollerabilità dei rumori (naturalmente, se c'è è meglio);
- Tale prova può essere soddisfatta anche attraverso prove testimoniali, dalle dichiarazione dei denuncianti e dalla relazioni di servizio degli Agenti di Polizia, eventualmente intervenuti.
Nel caso esaminato, sono bastate le dichiarazioni degli abitanti e le constatazioni notturne degli agenti, che avevano udito musica ad alto volume e cani abbaiare incessantemente nelle scale del palazzo, per ritenere provata la capacità dei rumori di turbare la quiete pubblica.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.