Si sa, una delle passioni degli italiani è il calcio. Non solo quello da divano con il telecomando in mano, ma quello sudato del mercoledì sera. Ma cosa succede quando il novello calciatore è un avvocato che, in un 7 contro 7, decide di incarnare Montero, Ibrahimović e Gattuso nello stesso corpo? Insulti a raffica, adrenalina a mille, e – colpo di scena – spogliatoi trasformati in ring a fine gara.
Succede che il terzo tempo salta.
E arriva il quarto tempo: quello deontologico.
LA SENTENZA
Con la decisione in commento il Consiglio Nazionale Forense ha messo un punto fermo su una vicenda tanto davvero particolare.
Un avvocato del Foro di Palermo era stato sanzionato dal Consiglio Distrettuale di Disciplina con un richiamo verbale per fatti avvenuti nel 2019 durante una partita di calcio a sette: insulti pesanti (coinvolgendo persino le madri degli avversari) e una successiva colluttazione negli spogliatoi.
Il CNF rigetta il ricorso con una motivazione chiara e, per certi versi, chirurgica: anche ammettendo che non vi sia stata l'aggressione violenta descritta nell'esposto, resta pacifico – ed emerge dallo stesso ricorso – che vi siano stati "reciproci spintoni", frutto di troppo agonismo e voglia di vincere.
Ed è qui che il diritto entra nello spogliatoio.
Secondo il CNF:
il richiamo verbale è coerente proprio perché il CDD ha ridimensionato i fatti, qualificandoli come illecito lieve e scusabile;
se fosse stata accolta integralmente la versione dell'aggressione grave, la sanzione sarebbe stata ben più pesante;
la provocazione, la reciprocità delle offese, lo stato d'ira non escludono la rilevanza deontologica (art. 9 CDF), potendo incidere al massimo sulla misura della sanzione, non sull'an (cioè l'esistenza).
CONCLUSIONI
Il principio ribadito è noto, ma vale la pena scolpirlo sul muro dello spogliatoio:
l'avvocato è tenuto a dignità e decoro in ogni contesto, anche nella vita privata e ricreativa.
Il calcetto del mercoledì non è una zona franca.
Morale della favola:
puoi fare pressing alto,
puoi protestare con l'arbitro,
puoi anche sentirti Gattuso per novanta minuti…
ma ricorda sempre che sei un Avvocato e hai un ruolo sociale!
Avv. Michelealfredo Chiariello
Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani.
Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale.
Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale.
Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati.
Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.