Il Tar Lombardia/Milano si è pronunciato sul ricorso proposto da una candidata che non aveva superato la prova orale dell'esame di abilitazione alla professione forense che lamentava la violazione del principio di pubblicità delle prove d'esame, sostenendo che la seduta si fosse svolta a porte chiuse.
IL PRINCIPIO DI PUBBLICITA' DELLE PROVE CONCORSUALI
Il principio di pubblicità delle prove concorsuali costituisce una garanzia fondamentale di trasparenza dell'azione amministrativa e di tutela dell'imparzialità delle commissioni esaminatrici.
Non si tratta di un adempimento meramente formale, bensì di un presidio di legalità sostanziale, espressione diretta dei principi costituzionali di imparzialità e buon andamento dell'amministrazione.
Con specifico riferimento all'esame di abilitazione alla professione di avvocato, la normativa impone che la prova orale si svolga in forma pubblica, garantendo la possibilità di accesso ai terzi e la massima trasparenza delle operazioni.
Tale principio comporta, in concreto, l'obbligo per la commissione di assicurare che l'aula sia effettivamente accessibile, di consentire la presenza di altri candidati o osservatori, nonché di verbalizzare puntualmente le modalità attraverso cui è stata garantita la pubblicità della seduta.
LA DECISIONE DEL TAR MILANO
Il Tar Milano ha accolto il ricorso rilevando che:
- il verbale della seduta non riportava alcuna indicazione circa le misure adottate per garantire la pubblicità;
- l'amministrazione aveva ammesso che la porta fosse stata "leggermente accostata" a causa di rumori esterni, ma senza verbalizzare tale circostanza;
- la giurisprudenza consolidata richiede che l'accesso al pubblico sia effettivo e che la Commissione verbalizzi le operazioni svolte a garanzia di trasparenza.
Per questi motivi, il TAR ha disposto la sospensione del provvedimento impugnato e la ripetizione della prova orale entro 60 giorni, dinanzi a una diversa sottocommissione che dovrà garantire e documentare la pubblicità della seduta.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.