IL FATTO
Un ex lavoratore - carpentiere saldatore - presso lo stabilimento siderurgico di Taranto [1] si rivolgeva al Tribunale del Lavoro di Taranto affinchè dichiarasse il proprio diritto, ai sensi del DPR n° 1124/65 e del D. Lgs. n° 38/2000, alla erogazione delle prestazioni di legge, non esaustivamente attribuite in sede amministrativa, a seguito delle menomazioni della propria integrità psico-fisica derivanti da malattia professionale (linfoma non-Hodgkin [2]) da cumularsi con quelle derivanti da precedenti infortuni sul lavoro occorsi, per i quali era stata riconosciuta una menomazione nella complessiva misura del 26%.
LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI TARANTO
La Magistratura del Lavoro di Taranto, nella persona della Dott. Cosimo Magazzino, aveva accolto la domanda sul presupposto che "l'espletata consulenza tecnica ha consentito di appurare che il ricorrente risulta affetto (anche) dalla patologia da ultimo denunciata, che deve essere considerata di origine professionale per la prolungata e costante esposizione - durante l'attività lavorativa di carpentiere saldatore presso lo stabilimento siderurgico di Taranto nei reparti AFO1, AFO 2, BATTERIE ed AGGLOMERATI – ad agenti tossici e a fattori inquinanti presenti negli ambienti di lavoro frequentati.".
NOTE
[1] Assistito dall'Avv. Massimo Urselli, che lo scrivente ringrazia per aver messo a disposizione il provvedimento.
[2] https://tinyurl.com/AIRCINFORMAZIONI
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.