Un'infermiera, dipendente di una struttura sanitaria privata, aveva suggerito ad un paziente, il giorno prima dell'intervento chirurgico, di verificare meglio i rischi e le conseguenze dell'operazione, a cui stava per essere sottoposto.
Il paziente, dopo quel confronto, aveva deciso di rinunciare all'intervento, provocando il disappunto della Direzione sanitaria. A seguito dell'accaduto, la dipendente veniva licenziata per giusta causa, con la contestazione di aver travalicato i propri compiti professionali e di aver compromesso il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.
L'infermiera impugnava il licenziamento, sostenendo di aver agito nel rispetto del proprio ruolo e del codice deontologico, senza interferire con le prerogative mediche ma sollecitando semplicemente il diritto all'informazione del paziente.
LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'infermiera e dichiarato illegittimo il licenziamento disciplinare, ritenendolo sproporzionato e lesivo dei principi costituzionali e deontologici che regolano la professione infermieristica.
Infatti, per la Suprema Corte:
- il comportamento dell'infermiera non aveva ostacolato la libertà terapeutica del paziente, ma l'aveva piuttosto rafforzata;
- sollecitare un approfondimento informativo non costituisce ingerenza impropria, bensì espressione del dovere professionale di tutela del paziente;
- la decisione del paziente di non operarsi non poteva essere imputata automaticamente alla condotta dell'infermiera, in assenza di prova che vi fosse stato un vero e proprio condizionamento o atteggiamento denigratorio verso l'équipe medica.
CONCLUSIONI
Una pronuncia destinata a fare scuola e che potrebbe rivelarsi decisiva per rafforzare il ruolo educativo e relazionale del personale infermieristico, in un sistema sanitario sempre più attento ai diritti e alla consapevolezza dell'assistito.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.