In base alla nuova normativa, qualsiasi provvedimento regolamentare dovrà esplicitamente dichiarare e quantificare come le sue disposizioni incidono differentemente su donne e uomini. Questo obbligo mira a:
1. evidenziare potenziali disparità o effetti discriminatori che potrebbero essere involontariamente generati o perpetuati dalla norma;
2. garantire che l'obiettivo della parità di genere sia considerato in modo sistematico e preventivo (mainstreaming di genere) già nella fase di formulazione della politica pubblica;
3. migliorare la qualità complessiva della normazione fornendo dati integrati e valutazioni più complete sugli effetti socio-economici delle leggi.
L'introduzione della VIGe rappresenta un cambio di paradigma culturale e normativo, rafforzando l'impegno istituzionale per la parità di genere attraverso strumenti di analisi e monitoraggio integrati nel processo decisionale. La Legge introduce anche la Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) e un Osservatorio dedicato, sottolineando un approccio olistico all'equità e alla sostenibilità delle politiche pubbliche.