IL FATTO
Il Magistrato, poco solerte nell'adempimento dei propri doveri, può invocare lo stato di criticità dell'Ufficio Giudiziario presso cui è in funzione, per andare indenne da un procedimento disciplinare?
LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE
Per la Suprema Corte, la situazione – peraltro, a quanto pare, reale e sussistente – di carenza di personale nell'Ufficio di appartenenza - non giustifica la gestione irrazionale del ruolo da parte del Magistrato, nonché l'accumularsi di enormi ritardi [1] nella definizione dei procedimenti, incompatibili con i principi della ragionevole durata del processo.
Nel caso di specie, poi, i provvedimenti inevasi erano in numero enorme, ben 388, nonostante si trattasse di decreti penali, ossia – secondo quanto riportato in sentenza " di provvedimenti di natura semplificata, tali da non richiedere gravosi impegni in termini di tempo".
NOTE
[1] Nel provvedimento si legge anche di ritardi di quasi dieci anni, quindi anche oltre il termine prescrizionale.
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile