La Legge 29 dicembre 2025, n. 217, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026, ratifica ed esegue il protocollo di modifica dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera sull'imposizione dei lavoratori frontalieri del 23 dicembre 2020, con un focus specifico sul telelavoro.
L'accordo originale, modificato dal protocollo sottoscritto nel 2024, necessitava di una definizione più precisa delle condizioni di lavoro a distanza. La legge interviene definendo il lavoratore frontaliere e consentendo lo svolgimento dell'attività lavorativa in telelavoro presso il proprio domicilio nello Stato di residenza fino a una quota massima del 25% dell'attività complessiva, mantenendo inalterato lo status di lavoratore frontaliere.
Questa disposizione si applica a tutti i lavoratori frontalieri definiti dall'Accordo del 2020, inclusi quelli soggetti al regime transitorio. Di conseguenza, i salari, stipendi e altre remunerazioni percepiti per l'attività di telelavoro entro il limite del 25% sono considerati come giorni di lavoro svolti presso il datore di lavoro nell'altro Stato contraente. Tali modifiche si applicano retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2024.
L'entrata in vigore del protocollo è subordinata alla ricezione delle notifiche di adempimento degli obblighi legali interni da parte di entrambi i paesi. In attesa della ratifica, una disposizione analoga era già prevista dalla legge di bilancio 2025.
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