Il conguaglio fiscale di fine anno 2024 presenta diverse complessità operative per i datori di lavoro che agiscono come sostituti d’imposta, a causa delle recenti modifiche normative. Analizziamo i principali aspetti da tenere in considerazione:
1. Conguaglio fiscale sui redditi di lavoro dipendente
Il conguaglio fiscale serve a rendere definitive le ritenute effettuate durante l’anno, ma nel 2024 alcune novità normative incidono sul calcolo:
• Bonus 100 euro: introdotto per il solo 2024 dall’art. 2-bis del D.L. n. 113/2024, il bonus deve essere verificato in sede di conguaglio per assicurarsi che l’importo sia stato correttamente erogato e che rientri nei limiti previsti.
• Fringe benefit: la Legge di Bilancio 2024 (art. 1, comma 16, L. n. 213/2023) ha innalzato i limiti di esenzione dei fringe benefit:
• 1.000 euro per i dipendenti senza figli a carico.
• 2.000 euro per i dipendenti con figli a carico.
Occorre verificare che i valori rimborsati o erogati rientrino nei nuovi limiti per evitare l’imposizione fiscale.
2. Aspetti contributivi
Il conguaglio contributivo richiede particolare attenzione per via delle novità normative e delle situazioni specifiche aziendali:
• Imponibile contributivo: è necessario calcolare correttamente l’imponibile contributivo tenendo conto di eventuali aggiornamenti normativi sulle aliquote applicabili.
• Esoneri contributivi: per il 2024, sono previsti specifici esoneri contributivi per i lavoratori. Il datore di lavoro deve verificarne la corretta applicazione e, ove necessario, procedere a rettifiche senza incorrere in sanzioni.
• TFR al Fondo Tesoreria INPS: per le aziende con più di 50 dipendenti, occorre conguagliare eventuali importi accantonati in corso d’anno per il trattamento di fine rapporto.
3. TMCG (Trattamento Minimo Complessivo di Garanzia) per i dirigenti
Le aziende industriali devono, come ogni anno, effettuare il conguaglio relativo al TMCG, introdotto nel 2004, per garantire ai dirigenti un livello minimo di retribuzione. Con l’ultimo rinnovo contrattuale, è stato previsto un rialzo delle soglie per il 2025 e il 2026, ma l’impatto sulle retribuzioni del 2024 potrebbe richiedere ulteriori verifiche in sede di conguaglio.
Consigli operativi per i datori di lavoro
1. Aggiornare il software gestionale: assicurarsi che sia configurato per recepire le novità normative.
2. Verificare la documentazione dei dipendenti: raccogliere eventuali autocertificazioni relative ai figli a carico per l’applicazione dei limiti fringe benefit.
3. Controllare l’applicazione degli esoneri contributivi: effettuare verifiche incrociate tra la normativa e la situazione aziendale.
4. Evitare sanzioni: le rettifiche effettuate in buona fede e nei termini consentiti non dovrebbero determinare sanzioni, ma è importante mantenere documentazione adeguata.
Le modifiche normative di quest’anno, pur introducendo vantaggi per i lavoratori, richiedono uno sforzo aggiuntivo per i datori di lavoro, che devono assicurare conformità e correttezza nei calcoli.
A cura dell’avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno