La tutela della salute e sicurezza sul lavoro rappresenta uno dei cardini del diritto del lavoro e della responsabilità datoriale. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 26021/2025 riafferma con forza il principio secondo cui il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio occorso al dipendente, anche quando quest’ultimo abbia tenuto una condotta imprudente o negligente.
Questa pronuncia si inserisce nel consolidato orientamento giurisprudenziale che rafforza l’obbligo datoriale di prevenzione, ponendo l’accento sull’ampiezza degli obblighi organizzativi e formativi a carico del datore di lavoro.
Il principio affermato dalla Cassazione
La Suprema Corte ha chiarito che il datore di lavoro non può esimersi da responsabilità invocando l’imprudenza del lavoratore, a meno che quest’ultima non sia del tutto abnorme, imprevedibile e inevitabile. Secondo la Cassazione:- il datore di lavoro deve adottare tutte le misure di prevenzione e protezione previste dalla normativa (D.Lgs. 81/2008);
- deve assicurare formazione, informazione e addestramento adeguati ai dipendenti;
- deve predisporre procedure organizzative e sistemi di vigilanza efficaci.
Sicurezza sul lavoro e responsabilità datoriale
Il sistema normativo italiano in materia di sicurezza sul lavoro attribuisce al datore una vera e propria posizione di garanzia, che si traduce in un dovere di protezione della salute fisica e psichica del lavoratore. La Cassazione ha più volte ribadito che:- l’infortunio costituisce indice di una carenza organizzativa o preventiva da parte del datore;
- la colpa del lavoratore non esclude ma, al più, può concorrere con quella datoriale;
- solo la condotta “esorbitante e imprevedibile” del dipendente può interrompere il nesso di causalità.
Implicazioni pratiche per aziende e lavoratori
Per le imprese, la decisione evidenzia l’importanza di:- implementare piani di sicurezza aggiornati e conformi alle normative;
- garantire formazione continua ai dipendenti, con verifiche sull’effettiva comprensione delle procedure;
- predisporre sistemi di vigilanza e controllo per prevenire comportamenti rischiosi;
- documentare accuratamente tutte le attività svolte in materia di sicurezza.
Conclusioni
La sentenza n. 26021/2025 della Corte di Cassazione rafforza il principio secondo cui la sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo formale, ma un dovere sostanziale e inderogabile del datore di lavoro.A cura dell'avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
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