LA QUESTIONE
Le scelte sessuali del militare – nel caso di specie quella di intrattenere rapporti con persone dello stesso sesso – possono avere rilevanza disciplinare, sotto il profilo della condotta "seria e decorosa", di cui all'art. 732 del d.P.R. 90/2010, che deve essere mantenuta anche nella sfera privata?
LA DECISIONE DEL TAR LOMBARDIA
A dare risposta a questa delicata domanda è il Tar Lombardia, adito da un Carabiniere, destinatario di un provvedimento disciplinare per aver partecipato ad un incontro sessuale di gruppo, dove, peraltro, uno dei partecipanti aveva assunto delle sostanze stupefacenti.
In merito al primo aspetto, per il Tar, in base alla ricostruzione dei fatti agli atti deve ritenersi verosimile la versione per la quale il ricorrente non si sarebbe accorto della presenza di residui di utilizzo di cocaina, trovandosi in una stanza buia e probabilmente trattandosi di sostanza assunta non in sua presenza, senza trascurare la circostanza che, per quanto sia ovvio che un militare non possa intrecciare strette relazioni con persone dedite a reati, nel caso di specie il consumo di stupefacenti per uso personale nel nostro ordinamento non ha rilievo penale, ma costituisce un illecito amministrativo.
Invece, sotto il secondo profilo, la "rettitudine anche nella vita privata" che viene richiesta al militare, non collegata a nessun comportamento lesivo di beni giuridici, deve necessariamente fermarsi "alla porta di casa", ovvero alla porta di ingresso dell'ambiente, in cui una persona vive la propria dimensione privata, anche sessuale, senza che possa essere oltrepassata.
Di conseguenza, tale scelta – se non ha ricadute dirette nel servizio prestato - non rientra nella "condotta seria e decorosa" richiesta al militare.
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.