Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha emanato un decreto, in data 30 dicembre 2024, che definisce i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna superiore al 25% della media nazionale per l'anno 2026. Questa decisione dà attuazione all'articolo 2, punto 4, lettera f) del Regolamento (UE) n. 651/2014. Il decreto ministeriale è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro.
La base normativa di riferimento è costituita dal Regolamento (UE) n. 651/2014 e dalla legge 28 giugno 2012, n. 92. Il decreto definisce "lavoratore svantaggiato" anche chi opera in settori con disparità di genere superiore al 25% della media. Le tabelle A e B allegate al decreto elencano i settori e le professioni individuate sulla base dei dati Istat relativi all'anno 2024. La media nazionale di disparità è del 9,3%, quindi la soglia di riferimento è 11,6%.
La decisione ministeriale incide direttamente sulle politiche attive del lavoro, consentendo di indirizzare gli incentivi all'assunzione previsti dall'articolo 4, comma 11 della legge 92/2012 verso le imprese del settore privato che assumono lavoratrici in settori o professioni sottorappresentate. Ciò favorisce una maggiore parità di genere nel mondo del lavoro e promuove l'occupazione femminile. Le imprese interessate dovranno verificare l'elenco dei settori e professioni individuati per poter beneficiare degli incentivi.
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