IL FATTO
Il ricorrente impugnava avanti il Tar Bari il provvedimento con il quale il Questore di Bari gli aveva revocato la licenza di tiro a volo, di cui era titolare da decenni, a seguito di un furto subito presso la propria azienda; in particolare, i malviventi oltre ad appropriarsi di danaro e assegni, avevano forzato l'armadio blindato all'interno del quale il ricorrente deteneva legalmente cinque fucili, quattro pistole e cinque cartucce calibro 38 special, sottraendo le quattro pistole.
A seguito delle indagini era emerso che fosse in funzione il sistema di video-sorveglianza esterna, ma non quello di allarme e, per questo motivo, il ricorrente veniva deferito all'autorità giudiziaria per il reato di omessa custodia delle armi, cui seguiva il provvedimento, oggetto di impugnazione, di revoca della licenza.
LA DECISIONE DEL TAR BARI
Il Tar Bari, Presidente Rita Tricarico ed Estensore Donatella Testini, accoglieva la richiesta in quanto:
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”"Non appare ragionevole aver ritenuto che, a fronte delle misure di sicurezza
adottate, il mero mancato funzionamento del sistema di allarme possa aver
fatto venire meno l'affidabilità di un soggetto titolare dell'autorizzazione da
circa quarant'anni".