IL FATTO
Una squadra di cacciatori aveva impugnato il Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00171 del 12 agosto 2021, pubblicato sul BUR n. 80 del 17 agosto 2021, concernente le modalità di attribuzione dei punteggi alle squadre di cacciatori ai fini dell'assegnazione delle zone di braccata delle specie cinghiale.
In precedenza, infatti, il premio (undici punti per ogni componente della squadra) veniva riservato, come una sorta di prelazione, alla squadra già assegnataria della zona dell'ambito di caccia.
Con la nuova normativa, la Regione Lazio prevede un punteggio premiale alle squadre di caccia che abbiano abbattuto il maggior numero di cinghiali negli anni precedenti.
LA DECISIONE DEL TAR LATINA
Il Tar Latina, Presidente Antonio Vinciguerra ed Estensore Valerio Torano, rigettava il ricorso "perché le scelte discrezionali assunte dall'Amministrazione regionale ai fini dell'assegnazione delle zone di braccata e contestate dai ricorrenti non appaiono irragionevoli, avuto riguardo alla loro funzionalità rispetto all'adozione di una politica di contenimento della specie cinghiale, divenuta ormai invasiva, oltre che della peste suina africana diffusa tra tali animali, il che rende non arbitraria o sproporzionata l'attribuzione di un punteggio maggiore alle squadre di cacciatori che abbiano totalizzato un maggior numero di abbattimenti di cinghiali nella precedente stagione venatoria".
In pratica, stante l'emergenza "peste suina"[1], secondo il Tar Latina appare ragionevole "premiare", con l'assegnazione di zone venatorie, le squadre di caccia che uccidono più cinghiali.
A parere della scrivente, si tratta di una pronuncia assolutamente non condivisibile, pur consapevole dell'emergenza dettata dal numero di detti animali nel territorio laziale.
NOTE
[1] Assolutamente non contagiosa per gli essere umani.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”