Con decreto del 9 giugno 2025, il Tribunale di Trani - Sezione Civile ha ribadito un principio fondamentale del diritto condominiale: l'amministratore che omette di aprire un conto corrente intestato al condominio e riscuote somme in contanti, evitando la tracciabilità, incorre in una grave irregolarità ex art. 1129 c.c., 7 comma, passibile di revoca giudiziale.
LA DECISIONE DEL TRIBUNALE
Nel caso esaminato, il giudice ha accolto il ricorso di un condomino che lamentava l'assenza di un conto corrente dedicato e l'uso di pagamenti in contanti da parte dell'amministratore-. Nonostante le giustificazioni di quest'ultimo (preferenze dei condomini e apertura tardiva del conto per ragioni pratiche), il Tribunale ha evidenziato come la violazione dell'art. 1129 c.c., 7 comma, sia oggettiva e non derogabile, a prescindere dal consenso assembleare o dall'assenza di danni concreti.
Il rispetto di tale obbligo garantisce:
- Trasparenza gestionale;
- Separazione dei patrimoni;
- Diritto di controllo da parte dei condomini.
Anche in mancanza di errori sostanziali nella gestione o di lamentele assembleari, l'omessa apertura del conto specifico configura di per sé un comportamento lesivo dei diritti dei singoli condomini, i quali hanno titolo per pretendere la corretta canalizzazione dei versamenti e la possibilità di monitorare la gestione economica.
Il Tribunale ha pertanto disposto:
- La revoca dell'amministratore dalla carica;
- La condanna alle spese processuali.-
CONCLUSIONI
La decisione del Tribunale di Trani conferma l'orientamento giurisprudenziale che considera la mancata apertura e utilizzazione del conto corrente condominiale una grave irregolarità "in sé".
In altri termini, non occorre dimostrare né un danno concreto né un malgoverno effettivo: il solo fatto di eludere l'obbligo di trasparenza e tracciabilità è sufficiente a legittimare la revoca giudiziale dell'amministratore.
Si tratta di un principio particolarmente rilevante per la tutela dei diritti individuali dei condomini, a presidio della correttezza e della legalità formale della gestione condominiale.
In sintesi:
- Aprire e utilizzare un conto corrente dedicato e intestato al condominio;
- Evitare riscossioni in contanti, garantendo sempre trasparenza e tracciabilità;
- Rispettare i diritti di controllo e verifica di ogni singolo condomino.