Dopo la vicenda del Carabiniere "goloso", sottoposta al Tar Bari - che aveva confermato la sanzione della perdita del grado, perché, approfittando della propria posizione, si era recato, ripetutamente, presso una pasticceria, consumando sul posto e portando a casa interi vassoi di dolci, senza pagare - la fattispecie in commento riguarda, sempre, un Carabiniere, che, utilizzando in maniera difforme i propri poteri, aveva ottenuto una serie di benefici economici.
LA DECISIONE DEL TAR BOLOGNA
Nel caso di specie, un Appuntato Scelto dell'Arma dei Carabinieri, attribuendosi alternativamente il grado di "Capitano e Maresciallo dei Carabinieri appartenente al Comando dei N.A.S." e ingenerando il timore nelle vittime di subire un male ingiusto, otteneva, senza pagare il corrispettivo, dal gestore di un hotel camere e servizi di spiaggia, anche per un'intera stagione estiva, nonché numerose consumazioni di bevande alcoliche in un "pub".
Per il Tar emiliano, tali condotte, accertate in sede istruttoria e per le quali era stata emessa sentenza di condanna anche in sede penale, sono da ritenersi biasimevoli anche sotto l'aspetto disciplinare, in quanto contrarie ai principi di moralità e rettitudine che devono improntare l'agire di un militare, ai doveri attinenti al giuramento prestato e a quelli di correttezza ed esemplarità proprio dello "status" di militare e di appartenente all'Arma dei Carabinieri, nonché lesive del prestigio dell'Istituzione.
Per la Magistratura amministrativa, i fatti disciplinarmente accertati sono di rilevanza tale da giustificare l'applicazione della massima sanzione disciplinare di Stato.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.