Un soggetto si è visto rigettare l'istanza di rinnovo della licenza di porto d'arma lunga per uso tiro a volo a causa del comportamento tenuto in occasione di un controllo stradale da parte dei Carabinieri. Durante l'accertamento, conclusosi con una sanzione per violazione del Codice della Strada, l'uomo aveva assunto un atteggiamento apertamente provocatorio nei confronti dei militari: oltre a contestare verbalmente il loro operato, aveva iniziato a filmare loro mentre eseguivano ulteriori controlli su un veicolo in sosta, dichiarando – con tono sprezzante – di essere "in diretta Facebook" e accusandoli pubblicamente di "essere lì da un'ora a perdere tempo e non sorvegliare come dovrebbero". Il video conteneva anche la ripresa della targa dell'auto di servizio dei Carabinieri.
Avverso questo diniego si rivolgeva al Tar.
LA DECISIONE
Con sentenza n. 172/2025, il TAR Emilia-Romagna (Sezione Prima) ha confermato la legittimità del provvedimento, ribadendo che il porto d'armi non è un diritto soggettivo, ma un'eccezione al generale divieto di detenzione di armi, soggetta a un rigido giudizio di affidabilità e buona condotta sul richiedente.
Il Collegio ha ritenuto che il comportamento tenuto dal ricorrente, sebbene isolato e non penalmente rilevante, denotasse, comunque, una mancanza di equilibrio, rispetto delle regole e senso civico, elementi imprescindibili per chi detiene un'arma.
Per il Tar, "Offendere pubblicamente le Forze dell'Ordine e diffondere i video sui social ha rappresentato un indice concreto di non completa affidabilità, sufficiente a fondare il diniego".
CONCLUSIONI
La sentenza conferma l'orientamento giurisprudenziale secondo cui anche condotte extra-penali, se rivelatrici di scarso autocontrollo o disprezzo per le istituzioni, possono giustificare il rigetto di istanze per il rilascio o rinnovo del porto d'armi.
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.