IL FATTO
Un soggetto si rivolgeva al Tar Bari impugnando il provvedimento di decadenza dall'assegnazione dell'alloggio di edilizia residenziale pubblica concessogli e poi revocatogli in quanto era stata riscontrata la titolarità del diritto di proprietà su altro immobile, sito nello stesso comune.
LA DECISIONE DEL TAR BARI
Il Tar Bari, Presidente ed Estensore Angelo Scafuri, dichiarava il ricorso inammissibile, per difetto di giurisdizione, da declinare in favore del Giudice Ordinario.
Questo il ragionamento, in sintesi, sviluppato dal Collegio.
ll procedimento di assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica si articola in due fasi:
- La prima relativa all'assegnazione dell'alloggio;
- La seconda inerente la disciplina del rapporto locatizio così instaurato.
La prima fase ha natura pubblicistica, essendo caratterizzata dall'esercizio di poteri finalizzati al perseguimento di interessi pubblici ai quali corrispondono posizioni di interesse legittimo dei richiedenti.
La seconda fase ha carattere privatistico, rivestendo la posizione dell'assegnatario natura di diritto soggettivo.
Ne consegue che le controversie attinenti a pretesi vizi di legittimità dei provvedimenti emessi nella prima fase vanno attribuite alla giurisdizione del giudice amministrativo, mentre spettano al giudice ordinario quelle relative a cause sopravvenute di estinzione o risoluzione del rapporto locatizio, sottratte al discrezionale apprezzamento della P.A, proprio come nel caso di specie.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.