La vicenda trae origine da un episodio nel quale un sovrintendente capo della Polizia Municipale — al Comando, ma fuori servizio e in abiti civili — era intervenuto per fermare una "truffa dello specchietto" ai danni di un automobilista. Durante l'intervento, uno dei truffatori aveva reagito con violenza, aggredendo verbalmente e fisicamente l'agente.
Per questo motivo, l'aggressore, nei primi due gradi di giudizio, veniva condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.).
Tuttavia, l'uomo proponeva ricorso in Cassazione sostenendo che la condanna fosse illegittima: il vigile urbano, essendo fuori servizio e in abiti civili, non avrebbe potuto essere considerato (riconoscibile come) un pubblico ufficiale in quel frangente.
LA SENTENZA
La Cassazione ha respinto il ricorso, ribadendo un principio di diritto importante: "gli appartenenti alla polizia municipale conservano la qualifica di agenti di polizia giudiziaria non solo quando formalmente "in turno", ma ogniqualvolta, nell'ambito territoriale di competenza, intervengano per prevenire o reprimere reati":
Secondo la Suprema Corte, la locuzione dell'art. 57, co. 2, lett. b) c.p.p. "quando sono in servizio", deve essere interpretata in chiave funzionale e non meramente formale.
Nel caso concreto, l'intervento del vigile:
- era stato determinato da una segnalazione giunta al Comando,
- si era svolto nel territorio di appartenenza,
- aveva consentito l'accertamento di un reato in flagranza.
CONCLUSIONI
Sì, il reato di cui all'art. 337 c.p. si configura anche se il pubblico ufficiale, come un agente di polizia municipale, interviene in abiti civili e fuori dal proprio orario di servizio, a condizione che l'intervento avvenga nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e sia finalizzato a compiti istituzionali, come la prevenzione di illeciti o la tutela dell'ordine pubblico. Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.