Scena classica di fine estate: dopo gli esami di recupero, il Consiglio di classe conferma la bocciatura già decisa a giugno. Ma il caso arrivato davanti al TAR Lecce è diverso. Due genitori brindisini, assistiti dall'Avv. Danila Farruggia, hanno impugnato la decisione sostenendo che la scuola si fosse limitata a guardare i voti negativi, senza considerare l'intero percorso del ragazzo, che, a loro dire, era stato profondamente segnato da episodi di bullismo subiti dai compagni. Circostanza che avrebbe dovuto spingere l'istituto ad attivare misure di supporto e percorsi personalizzati, mai messi in pratica.
IL PROVVEDIMENTO CAUTELARE DEL TAR LECCE
Con decreto monocratico del 23 settembre 2025, il Presidente del TAR Lecce ha accolto l'istanza cautelare dei genitori, ribadendo un un principio chiave: anche negli esami di riparazione, il consiglio di classe non può limitarsi a un voto insufficiente, ma deve motivare tenendo conto dell'intero processo formativo, del contesto e delle condizioni personali dello studente.
Ed è qui che la vicenda diventa cruciale: la presenza di episodi di bullismo, già verbalizzati, non poteva essere ignorata. Al contrario, avrebbe imposto una valutazione più calibrata e l'attivazione di strumenti compensativi, come previsto dallo stesso Piano Triennale dell'Offerta Formativa dell'istituto.
Per questo, il TAR ha ordinato alla scuola di procedere ad un nuovo e motivato riesame della posizione dell'alunno, valutando realmente l'intero percorso didattico.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.