Un'aula silenziosa, lo sguardo fisso dei commissari, il cuore che accelera, la gola che si chiude.
È il giorno della maturità, quello che segna il passaggio all'età adulta. Ma per una studentessa siciliana, quel giorno si è trasformato in un vero incubo. Nessuna scena da film: nessun trionfo, nessuna lacrima di gioia, solo panico. Letteralmente.
Dopo un percorso scolastico tranquillo e un'ammissione all'esame con 28 crediti, questa studentessa aveva affrontato le prove scritte con risultati positivi, totalizzando 48 punti. Tutto sembrava procedere secondo i piani. Ma all'orale qualcosa è andato storto: un blocco emotivo improvviso, un attacco di panico vero e proprio, che neanche una pausa di dieci minuti aveva placato. La studentessa non è riuscita a rispondere a nessuna domanda, nemmeno su argomenti preparati. Il verdetto della commissione è stato impietoso: 3/20 al colloquio, totale di 51/100. Bocciata!
Il giorno seguente, un certificato medico aveva attestato lo stato d'ansia acuto vissuto dalla ragazza. Da qui la richiesta di ripetere la prova orale. Ma anche quella veniva respinta.
Di qui la volontà di ricorrere al TAR Sicilia, chiedendo l'annullamento degli atti dell'esame, sostenendo che la commissione non avesse tenuto conto del suo stato psicofisico, né del suo percorso scolastico.
LA DECISIONE
Il TAR Sicilia ha respinto il ricorso della studentessa, chiarando che la normativa (in particolare l'Ordinanza Ministeriale del 9 marzo 2023) permette solo di interrompere e riprendere la prova in caso di problemi durante lo svolgimento, ma non prevede che un esame già concluso possa essere rifatto il giorno dopo.
CONCLUSIONI
La decisione del TAR Sicilia appare giuridicamente ineccepibile: la normativa di riferimento – chiara nei suoi limiti applicativi – non lascia spazio a interpretazioni estensive che consentano di ripetere una prova già formalmente conclusa.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.