IL FATTO
Un dipendente, attinto da licenziamento disciplinare per aver utilizzato, per uso proprio, materiali aziendali per la costruzione di una cornice (trovata nell'armadietto personale) durante l'orario di lavoro - dopo essere risultato soccombente nei primi due gradi di giudizio, che avevano confermato la bontà del provvedimento irrogato - adiva la Suprema Corte.
LA DECISIONE DELLA CASSAZIONE
La Cassazione, stabilendo la irrilevanza dell'entità economica del bene e del danno arrecato all'azienda, confermava la legittimità della motivazione del provvedimento della Corte di Appello, dovendosi ritenere l'addebito, in ogni caso, di notevole gravità essendo venuto meno, il lavoratore, al dovere fondamentale di tenere a disposizione del datore di lavoro le proprie energie e di non utilizzare materiale aziendale per propri interessi, ed avendo altresì distratto un altro collega dal suo lavoro ordinario (al fine di verniciare il manufatto) nonché occultato il bene nell'armadietto personale.
Avv. Laura Buzzerio Iscritta all’Ordine degli Avvocati di Trani e alla Camera dei Giuslavoristi di Trani. Esperta di diritto familiare, si occupa di tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Coautrice del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”.