Infrazioni al Codice della Strada e rilevazione tramite apparecchiature elettroniche, senza la presenza fisica degli agenti accertatori. Semafori "intelligenti", Photored e autovelox sono ormai strumenti quotidiani.
Ma cosa accade se le immagini prodotte, ed allegate alla multa, non sono sufficientemente chiare?
Una recente sentenza del Giudice di Pace di Lecce offre una risposta.
IL FATTO
Un automobilista, assistito dall'avv. Alfredo Matranga, proponeva ricorso avverso un verbale per violazione dell'art. 146, comma 3, C.d.S. (attraversamento con semaforo rosso). L'accertamento era stato effettuato tramite il sistema Photored, che aveva immortalato la presunta infrazione con alcuni fotogrammi.- Tuttavia, dalle immagini depositate non risultava chiaramente leggibile la targa del veicolo in uso al ricorrente.-
LA SENTENZA DEL GIUDICE DI PACE DI LECCE
Il Giudice di Pace di Lecce, dott.ssa Anna Maria Aventaggiato, ha accolto il ricorso, osservando che:
- l'accertamento era fondato esclusivamente sulle risultanze fotografiche;
- la normativa richiede almeno due scatti nitidi: il primo al superamento della linea di arresto e il secondo con il veicolo già nell'intersezione;
- nei fotogrammi prodotti, il numero di targa non era identificabile con certezza, rendendo impossibile attribuire la violazione al ricorrente.
In assenza di prova certa, il verbale non può ritenersi legittimo.
CONCLUSIONI
La sentenza ribadisce un principio fondamentale: se la documentazione fotografica non consente di identificare inequivocabilmente il veicolo, il verbale deve essere annullato, perché senza una targa leggibile non c'è violazione certa; e senza violazione certa, il verbale è nullo.
Avv. Michelealfredo Chiariello Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani. Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale. Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale. Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati. Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.