Danni da vaccino anti-Covid: riconosciuto il nesso causale e aperta la strada al risarcimento
Vaccinazione obbligatoria e gravi danni neurologici: un caso emblematico
Un importante riconoscimento ufficiale segna un punto di svolta nella tutela delle vittime di danni da vaccino anti-Covid-19. La Commissione Medica Militare di Bari ha accertato il nesso causale tra la somministrazione del vaccino Comirnaty (Pfizer-BioNTech) e una gravissima disabilità permanente riportata da un giovane militare di carriera, rappresentato e difeso dall’Avv. Gianluca Ottaviano. Il caso (argomento della puntata del programma PIAZZA LIBERTA’, condotto da Armando Manocchia) assume particolare rilievo giuridico poiché riguarda una vaccinazione obbligatoria per il personale militare, con conseguenze devastanti sul piano sanitario, professionale ed esistenziale.Le complicanze neurologiche post-vaccino e l’accertamento medico-legale
Il militare, ventiquattrenne e in assenza di patologie pregresse, ha manifestato i primi disturbi neurologici subito dopo la prima dose del vaccino. Tali sintomi, inizialmente sottovalutati, si sono aggravati in modo drammatico dopo la seconda somministrazione. Il quadro clinico si è evoluto in una trombosi dei seni cavernosi, associata a:- ipertensione endocranica;
- neuropatia ottica bilaterale;
- danni neurologici irreversibili.
Vaccino obbligatorio e riforma dal servizio: diritti del militare danneggiato
Nonostante l’origine del danno sia legata a un trattamento sanitario imposto per legge, l’Amministrazione militare ha successivamente dichiarato il giovane inidoneo al servizio, riformandolo e ponendo fine alla sua carriera. Questa circostanza pone rilevanti profili di responsabilità giuridica, in particolare:- violazione del diritto alla salute tutelato dall’art. 32 Cost.;
- responsabilità dello Stato per i danni derivanti da vaccinazione obbligatoria;
- diritto al ristoro per la perdita della carriera militare e delle aspettative professionali.
Invalidità civile al 100% e indennità di accompagnamento
Sul piano assistenziale, il militare aveva inizialmente ottenuto dall’INPS il riconoscimento di un’invalidità pari al 75%. Tale valutazione è stata contestata e impugnata. Il Tribunale competente, attraverso consulenza tecnica d’ufficio, ha invece accertato:- invalidità totale e permanente al 100%;
- diritto all’indennità di accompagnamento, in ragione della cecità assoluta e della necessità di assistenza continua.
Indennizzo ex Legge 210/1992 per danni da vaccinazione
Parallelamente è stata attivata la procedura per ottenere l’indennizzo previsto dalla Legge n. 210/1992, che tutela i soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie. Dopo oltre tre anni e mezzo di attesa, il parere favorevole della Commissione Medica Militare ha confermato il diritto all’indennizzo, riconoscendo formalmente il legame tra vaccino e danno permanente. È fondamentale ricordare che l’indennizzo non esclude il risarcimento del danno, che può e deve essere richiesto separatamente.Risarcimento dei danni da vaccino anti-Covid: cosa è possibile ottenere
Alla luce del riconoscimento del nesso causale, è ora possibile avviare le azioni risarcitorie nei confronti dei soggetti responsabili, al fine di ottenere il ristoro integrale del pregiudizio subito. In particolare, possono essere richiesti:- danno biologico permanente;
- danno morale ed esistenziale;
- danno patrimoniale per perdita della capacità lavorativa e della carriera militare;
- rimborso delle spese mediche attuali e future;
- costi per assistenza, ausili e supporti legati alla cecità irreversibile.
A cura dell'avv. Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
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