Appalti Pubblici: Massimario 31 e le Sentenze di Settembre 2026
L'ultimo Massimario Appalti analizza le sentenze chiave di Consiglio di Stato, Corte di Giustizia UE e TAR Calabria su GDPR, rito super-accelerato e interdittiva antimafia.
Consiglio di Stato: Novità su Procedure e Criteri di Esclusione
Il Massimario Appalti n. 31 dell'11 settembre 2026, a cura di Ornella Cutajar e Alessandro Massari, con la collaborazione di Maurizio Greco e Carla Ragionieri, dedica ampio spazio alle pronunce del Consiglio di Stato. Tra le decisioni più rilevanti, la sentenza n. 6823 del 7 settembre 2026 (sez. V) affronta le problematiche relative alle specifiche tecniche, alla composizione della commissione e alla verificazione, con particolare attenzione all'omessa pronuncia. Di grande interesse anche la sentenza dell'Adunanza Plenaria n. 8 del 9 settembre 2026, che chiarisce i presupposti per l'applicazione del termine decadenziale di 10 giorni nel rito super-accelerato. La sezione V ha inoltre statuito (sentenza n. 6627 del 25 agosto 2026) in merito al giudizio di verifica dell'anomalia, legittimando il ribasso motivato del costo della manodopera. Infine, la sentenza n. 6567 del 20 agosto 2026 (sez. V) ha trattato l'esclusione dei concorrenti soggetti alla direzione di cittadini russi, delineando importanti criteri interpretativi.
Corte di Giustizia UE: Privacy e Imprese Pubbliche
Il digest non manca di analizzare le influenti decisioni della Corte di Giustizia dell'Unione europea. La Prima Sezione, con la sentenza del 3 settembre 2026 (Causa C-798/24), ha posto limiti alla pubblicità dei dati degli azionisti di minoranza, bilanciando trasparenza e principi del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (RGPD). Un'altra pronuncia significativa proviene dalla Quinta Sezione (sentenza 18 giugno 2026, causa C-575/24), che ha esaminato la complessa questione dell'impresa pubblica e l'influenza dominante congiunta esercitata da più enti pubblici, con ripercussioni sul diritto della concorrenza e degli appalti.
TAR Calabria e il Principio di Gradualità nell'Interdittiva Antimafia
Completa il quadro giurisprudenziale la sentenza del TAR Calabria – Catanzaro (sez. I) del 21 agosto 2026, che ha ribadito l'applicazione del principio di gradualità nell'emissione e valutazione delle interdittive antimafia. Questa decisione offre importanti spunti per gli operatori del settore, sottolineando la necessità di un'analisi proporzionata e contestualizzata degli elementi indiziari, al fine di garantire la corretta applicazione delle misure di prevenzione senza ledere eccessivamente la libertà d'impresa.