Decreto bollette 2026: aiuti energia a famiglie e imprese
Il Decreto Legge 21/2026, convertito, stanzia 5 miliardi per contenere i costi energetici, supportare la transizione e rafforzare le tutele.
Decreto bollette 2026: via libera definitivo dal Senato
L'8 aprile, il Senato ha convertito in legge, con 102 voti favorevoli, il Decreto Legge n. 21 del 2026, noto come 'decreto bollette'. Il provvedimento, che conferma il testo già approvato dalla Camera, risponde all'urgente necessità di contrastare l'aumento dei costi energetici, aggravato dalle tensioni internazionali e dal rincaro delle materie prime. Con uno stanziamento complessivo di circa 5 miliardi di euro, l'obiettivo primario è offrire un sostegno concreto a famiglie e imprese italiane, attenuando l'impatto economico del caro energia. La legge si articola in due capi principali, dedicati rispettivamente alle misure urgenti in materia di energia elettrica e di gas, con l'intento di rafforzare le tutele per i soggetti più vulnerabili e accelerare la transizione energetica attraverso correttivi strutturali.
Misure urgenti per sostenere famiglie e imprese
Per le famiglie, il decreto conferma un contributo straordinario di 115 euro per i titolari del bonus sociale luce, con uno stanziamento di 315 milioni di euro per il 2026. Ulteriori aiuti sono previsti per i clienti domestici con ISEE non superiore a 25.000 euro, non beneficiari del bonus sociale, tramite uno sconto in bolletta per consumi limitati. Sul fronte delle imprese, si interviene sulla componente ASOS (oneri generali di sistema) con meccanismi volontari per gli impianti fotovoltaici incentivati (Conto Energia), che prevedono riduzioni dei premi in cambio di estensioni delle convenzioni o l'uscita anticipata dai meccanismi di incentivazione a fronte di investimenti in rifacimento degli impianti. Un incremento di due punti percentuali dell'aliquota IRAP per il comparto energetico (codici ATECO specifici come estrazione petrolio e gas) genererà risorse destinate alla riduzione della stessa componente ASOS per le utenze non domestiche, escludendo quelle a regime speciale o a forte consumo. Viene inoltre promossa la contrattazione a lungo termine (PPA) di energia elettrica da fonti rinnovabili per le imprese, anche PMI, con il supporto di GSE e SACE S.p.A. come garanzia di ultima istanza.
Transizione energetica e rafforzamento infrastrutturale
Il decreto introduce importanti novità per la transizione energetica e le infrastrutture. Vengono aggiornati i meccanismi di sostegno per le bioenergie (bioliquidi, biogas, biomassa), definendo prezzi minimi garantiti e orari di funzionamento massimi, con un focus sulla riconversione a biometano. Per la rete elettrica, Terna S.p.a. dovrà pubblicare la capacità massima addizionale per impianti rinnovabili e di accumulo, con ARERA chiamata a definire nuove condizioni tecniche ed economiche per le connessioni, anche in eccesso di capacità, per velocizzare l'integrazione delle rinnovabili. Viene istituito un procedimento unico, con tempi dimezzati, per l'autorizzazione di realizzazione e ampliamento dei data center, fondamentali per l'integrazione nel sistema elettrico nazionale. Sul fronte gas, si prevede la riduzione degli oneri di trasporto e distribuzione per le imprese gasivore dal 1° aprile al 31 dicembre 2026, finanziata dalla vendita di gas stoccato. Per promuovere la concorrenza, ARERA introdurrà un servizio di liquidità per il mercato all'ingrosso del gas e valuterà proposte per l'integrazione dei mercati italiano e tedesco, anche tramite la Svizzera. Infine, sono previste semplificazioni per le nuove concessioni di gas naturale e per lo sviluppo della filiera CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage).