Decreto Lavoro 2026: bonus assunzioni, salario e stop caporalato digitale
Il CdM approva il nuovo Decreto Lavoro 2026: 934 milioni per incentivare occupazione giovanile e femminile, garantire il salario giusto e combattere lo sfruttamento digitale. Tutele per la parità.
Decreto Lavoro 2026: incentivi e risorse per l'occupazione stabile
Il Consiglio dei Ministri, riunitosi a Palazzo Chigi il 28 aprile 2026 sotto la presidenza di Giorgia Meloni, ha dato il via libera, su proposta della Presidente e del Ministro del Lavoro Marina Calderone, a un decreto-legge strategico. Il provvedimento, con una dotazione di circa 934 milioni di euro, mira a rafforzare la dignità lavorativa, promuovere l'occupazione stabile di giovani e donne e contrastare nuove forme di sfruttamento. Focus centrale sono gli 'Incentivi all’occupazione' per ridurre i divari territoriali. Tra le misure principali, si segnalano: il 'bonus assunzione donne 2026', un esonero contributivo del 100% (fino a 650 euro/mese, 800 euro in ZES unica Mezzogiorno) per 24 mesi per lavoratrici svantaggiate; il 'bonus assunzione giovani 2026', con esonero del 100% dei contributi previdenziali (fino a 500 euro/mese, 650 euro nel Sud e aree di crisi) per 24 mesi per under 35; il 'bonus stabilizzazione giovani 2026' che estende l'esonero per 24 mesi (fino a 500 euro) per le stabilizzazioni di contratti a termine stipulati tra gennaio e aprile 2026, effettuate tra agosto e dicembre 2026, per under 35 mai stabilmente occupati; infine, il 'bonus assunzioni ZES 2026' per datori con meno di 10 dipendenti nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno, con esonero totale (fino a 650 euro/mese) per l'assunzione di over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.
Salario giusto, contrattazione e nuove tutele contro lo sfruttamento digitale
Il decreto introduce anche la disciplina sul 'Salario giusto', garantendo ai lavoratori una retribuzione non inferiore ai minimi stabiliti dai CCNL più rappresentativi, contrastando il dumping e valorizzando l'autonomia negoziale delle parti sociali, senza imporre un salario minimo per legge. Per i 'Rinnovi contrattuali', si stabilisce che le parti disciplinino le decorrenze degli incrementi retributivi e le coperture economiche tra la scadenza del vecchio e la firma del nuovo contratto, con un adeguamento forfettario pari al 30% della variazione IPCA se il rinnovo non avviene entro 12 mesi. Novità significative riguardano il 'Contrasto al caporalato digitale', che previene l’intermediazione illecita attraverso la verifica dell'identità digitale del lavoratore (SPID, CIE) per accedere alle piattaforme, vietando la cessione di credenziali e sanzionando i gestori per omessa vigilanza. Viene introdotto il 'diritto alla trasparenza algoritmica', obbligando i gestori a fornire informazioni chiare sul funzionamento degli algoritmi che influenzano assegnazione dei compiti e compensi, e garantendo il diritto al riesame umano di decisioni automatizzate. Sul fronte della 'Conciliazione famiglia-lavoro', un nuovo sgravio contributivo (fino all'1% e 50.000 euro annui) è previsto per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026. Infine, si prevede la possibilità di conferire il TFR maturato tra gennaio e giugno 2026 alla previdenza complementare.
Altri provvedimenti del CdM: Direttive UE, scioglimenti comunali e nomine ambientali
Nella medesima riunione, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo importanti provvedimenti. Tra questi, due decreti legislativi che attuano le Direttive UE 2024/1499 e 2024/1500, relative alle norme sugli Organismi per la parità, mirando a garantire la parità di trattamento e le pari opportunità indipendentemente da razza, origine etnica, religione, disabilità, età, orientamento sessuale e genere. È stato inoltre approvato un regolamento per modificare lo statuto dell'Agenzia italiana per la gioventù. Su proposta del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, è stato deliberato lo scioglimento del consiglio comunale di Soriano Calabro (VV) per accertati condizionamenti della criminalità organizzata, con affidamento a una commissione straordinaria per 18 mesi. Sul versante ambientale, su proposta del Presidente Meloni e del Ministro Pichetto Fratin, è stato conferito al Gen. B. CC. Giuseppe Vadalà l'incarico di Commissario unico per la bonifica delle aree 'ex Daramic' ed 'ex Liquichimica' nel SIN di Tito. Infine, il CdM ha esaminato undici leggi regionali e delle province autonome, decidendo di non impugnare, tra le altre, leggi del Lazio su debiti fuori bilancio e agricoltura montana, dell'Abruzzo sull'Onorificenza 'Filomena Delli Castelli', dell'Umbria sull'edilizia residenziale sociale, della Campania sul rendiconto finanziario 2024, della Puglia sui debiti fuori bilancio, della Lombardia su trasporti, agricoltura e artigianato, del Friuli-Venezia Giulia sull'urbanistica logistica e del Piemonte sull'istituzione della giornata regionale della memoria delle regie patenti del 1848.