Nonni e Nipoti: Cassazione su Ricorso e Curatore Speciale
La Suprema Corte chiarisce i limiti del ricorso in Cassazione per i rapporti tra nonni e nipoti e la non obbligatorietà del curatore speciale nei procedimenti ex art. 317-bis c.c.
La Cassazione sui Diritti dei Nonni: Rilevanza Nomofilattica
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24717 pubblicata il 20 agosto 2026 dalla Sezione I civile, ha affrontato due cruciali questioni di rilievo nomofilattico riguardanti i rapporti tra nonni e nipoti minorenni, come disciplinati dall'articolo 317-bis del Codice Civile. Il massimo organo di legittimità si è pronunciato, in particolare, sull'ammissibilità del ricorso per cassazione contro i provvedimenti interinali emessi in sede di reclamo e sulla necessità, o meno, della nomina di un curatore speciale per il minore in tali procedimenti. Questa pronuncia offre importanti chiarimenti per gli operatori del diritto e per le famiglie coinvolte, delineando i confini procedurali in materia di diritti degli ascendenti.
Ricorso in Cassazione: Quando i Nonni non Possono Ricorrere
Uno dei punti focali della decisione della Suprema Corte riguarda i limiti all'impugnazione in sede di legittimità. La Cassazione ha escluso categoricamente che i provvedimenti volti a regolare gli incontri tra nonni e nipoti rientrino nell'alveo del ricorso per cassazione previsto dall'articolo 473-bis.24 del Codice di Procedura Civile. Tale articolo, infatti, è riservato esclusivamente ai provvedimenti che incidono direttamente sulla responsabilità genitoriale, sull'affidamento o sulla collocazione del minore. Pertanto, le decisioni interinali che disciplinano le modalità di frequentazione tra ascendenti e discendenti non sono suscettibili di ricorso in Cassazione, delineando un confine netto tra le diverse tipologie di provvedimenti e le relative vie di impugnazione.
Curatore Speciale per i Nipoti: Chiarimenti della Suprema Corte
La seconda questione preliminare di rilievo nomofilattico affrontata dalla Corte ha riguardato la figura del curatore speciale del minore. La sentenza ha chiarito che la nomina di un curatore speciale non è dovuta nei giudizi promossi ai sensi dell'articolo 317-bis del Codice Civile. Questa precisazione è fondamentale per semplificare le procedure e per evitare oneri aggiuntivi laddove la legge non li preveda espressamente. Dopo aver esaminato e risolto queste due questioni preliminari, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso principale, dichiarando assorbiti gli ulteriori motivi e fornendo così un quadro più definito sulle procedure e le garanzie nei procedimenti che regolano i diritti dei nonni e i rapporti con i nipoti minorenni.