La legge 3 ottobre 2025, n. 147, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, recante «disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell'area denominata Terra dei fuochi, nonche' in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi ha introdotto nuove misure in tema di reati ambientali.
Il raggio di azione del legislatore mira a contrastare le seguenti emergenze a cui occorre dare risposte imemdiate:
- Combattere il deposito incontrollato e le discariche abusive
- Sanzionare il trasporto illecito
- Allargare la responsabilità penale anche a titolari e responsabili aziendali
- inquinamento ambientale;
- disastro ambientale;
- traffico ed abbandono di materiale radioattivo;
- impedimento di controllo;
- omessa bonifica.
- Per rifiuti non pericolosi, abbandonarli o scaricarli nelle acque può costare da 9 mesi a 5 anni e 6 mesi di reclusione.
- In forma meno grave, arresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 3.000 € a 27.000 €.
- Se si tratta di rifiuti pericolosi, la pena sale a 2 – 6,5 anni di reclusione.
A cura dell'avv. Roberto Francesco Iannone