La pubblicazione online, da parte del Ministero della Giustizia, del nuovo avviso di scorrimento nazionale per 767 posti nell'ambito dell'Ufficio del Processo (Upp), datato 13 giugno 2025, riporta sotto i riflettori il delicato tema dell'unificazione delle graduatorie distrettuali e dei diritti degli idonei non vincitori.
Questo meccanismo, già sperimentato nel concorso 2021 ed oggi riproposto, solleva interrogativi giuridici e organizzativi non secondari, sui quali cercheremo di fare chiarezza.
SCORRIMENTO UNICO NAZIONALE, TUTTO LEGITTIMO?
E' legittimo scorrere le graduatorie su base nazionale, superando la dimensione distrettuale originaria, e penalizzando – in termini di decadenza – chi rifiuta, dopo aver aderito volontariamente allo scorrimento, la sede assegnata in altro distretto?
Si tale, unificazione è da ritenersi legittima e conforme all'interesse pubblico, anche alla luce del PNRR, che impone tempi stringenti per il rafforzamento degli uffici giudiziari.
CONSEGUENZE GIURIDICHE DELLE SCELTE NELLO SCORRIMENTO NAZIONALE
L'avviso del 13 giugno 2025 prevede una procedura di scorrimento su base nazionale per coprire 767 posti vacanti in nove Distretti di Corte d'Appello. È fondamentale comprendere cosa comporti aderire o meno a questa chiamata, poiché le scelte dei candidati producono effetti giuridici definitivi e irreversibili.
(A)
QUALI CONSEGUENZE PER CHI ADERISCE ALLO SCORRIMENTO E VIENE ASSEGNATO AD ALTRA SEDE:
- Nessuno è obbligato ad aderire allo scorrimento nazionale.
- Tuttavia, con l'adesione, si entra in un meccanismo irreversibile;
- È obbligato a prendere servizio nella sede assegnata, entro il termine previsto (dal 27 al 30 giugno 2025);
- Non è prevista la possibilità di rifiutare la sede assegnata successivamente all'invio del modulo: il rifiuto, così come l'omesso accesso alla piattaforma, equivale a rinuncia definitiva;
- Chi aderisce allo scorrimento compilando e inviando il modulo di disponibilità, ma poi non si presenta nella sede assegnata per la sottoscrizione del contratto e l'assunzione in servizio, decade in via definitiva e non potrà più essere richiamato, né nel Distretto originario né in altri distretti (salvo casi di forza maggiore giustificati e documentati, valutabili a insindacabile giudizio dell'Amministrazione)
In sintesi, l'invio del modulo equivale a una scelta vincolante. Chi lo compila deve essere certo di poter prendere servizio presso qualunque sede tra quelle opzionate. Una mancata presentazione sarà considerata rinuncia definitiva all'intera procedura concorsuale.
(B)
CHI NON ADERISCE ALLO SCORRIMENTO NAZIONALE:
- Mantiene intatta la propria posizione nella graduatoria distrettuale originaria.
- Potrà essere chiamato in futuro, qualora si verifichi uno scorrimento locale, ovvero limitato al Distretto scelto al momento della candidatura;
- Non subisce alcuna decadenza o penalizzazione.
È la scelta più cauta per chi intende lavorare solo nel proprio Distretto di riferimento, pur consapevole del rischio che il posto non si liberi mai o che i tempi siano molto lunghi.
CONCLUSIONI
Prima di inviare il modulo, valuta con estrema attenzione:
- Sei disponibile a trasferirti rapidamente anche in distretti lontani?
- Sei in grado di prendere servizio entro fine giugno?
- Sei pronto ad accettare ogni possibile sede tra quelle indicate come opzionabili nello scorrimento nazionale?
Se la risposta a una di queste domande è no, non aderire allo scorrimento. In questo modo preservi la tua posizione nella graduatoria originaria.
Lo scorrimento nazionale rappresenta una soluzione rapida e coerente con le esigenze del PNRR, ma comporta effetti giuridici rilevanti per gli idonei.
La scelta di partecipare a un'assegnazione fuori sede è volontaria, ma comporta l'accettazione piena di ogni effetto conseguente, incluso il venir meno di ogni diritto a tornare nel distretto originario.
Ma attenzione, tutto questo ancora nella incertezza di una stabilizzazione, di cui al momento non si sa ancora nulla.
Avv. Michelealfredo Chiariello
Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trani e presidente della Camera dei Giuslavoristi di Trani.
Patrocinante in Cassazione e Giurista Ambientale.
Opera in tutti i rami del diritto, sia in ambito giudiziale che stragiudiziale.
Collabora con le più importanti piattaforme giuridiche online, oltre ad essere autore di numerosi articoli ivi pubblicati.
Ideatore e responsabile dei siti www.avvmichelealfredochiariello.it e www.studiolegalechiariello.it, nonchè ideatore e fondatore del progetto giuridico “Il periscopio del diritto”, di cui è autore e responsabile.